……….LA RIBELLIONE……

Ma il mondo si starà ribellando ???????????

Quando di notte non dormi, e ti giri e rigiri nel letto, nella mente i pensieri si rincorrono senza sosta, e piu’ si rincorrono e piu’ non si riesce a prender sonno; in una di queste agitate notti mi è venuto improvvisamente di pensare che forse il mondo sta avendo “un moto di ribellione” verso tutti gli abitanti della terra…..vuole farci prendere coscienza di tutti gli errori che stiamo facendo.

Senza andare troppo lontano nel tempo ( rivorrebbero anni per elencare tutti i danni…) pensiamo allo scorso inverno, a tutte le alluvioni con conseguenti smottamenti e frane catastrofiche, esondamenti dei fiumi con allagamenti di campagne e di coltivazioni di vaste proporzioni, con danni all’agricoltura e ai raccolti.

In primavera, quando sembrava tornato il bel tempo e il sole ci faceva tornare il buon umore, c’è stato lo scoppio della piattaforma nel golfo del Messico, una tragedia, un disastro ecologico mai avvenuto prima, 11 gli operai morti, e altri ingenti danni; alle spiagge, ai pesci, ai volatili che vivono sulle spiagge e che sono restati imprigionati nella “marea nera” che ricopre la superfice del mare. Adesso sembra che il “maledetto buco” sia stato finalmente chiuso, sarà vero perché non vi è piu’nessuna notizia a tale riguardo.Pero’ il danno c’è, ci vorranno decenni, decenni e decenni prima che Il petrolio non abbia piu’ conseguenze letali sull’ambiente.( se mai si potranno eliminare)

È arrivata l’estate, un estate torrida, umida, che ci ha fatto boccheggiare, un clima ormai tropicale; che, dicono gli studiosi, dipende dal surriscaldamento globale, (sempre l’uomo a provocarlo), e in tutta questa confusione di notizie arriva la ciliegina sulla torta; “la Russia brucia e l’india affoga”,

Mosca è stata per giorni e giorni immersa in un fitto fumo grigio che è arrivato fino alla stratosfera,

le persone , per strada, indossavano le mascherine e i morti sono stati centinaia.

In India e in Pakistan, invece, vento e piogge, veri nubifragi hanno allagato paesi e città, fiumi di fango si sono portati via alberi,case e persone; dispersi e morti sono incalcolabili !!!!!

Vi sembra strano che io pensi che il mondo si stia ribellando ??? è un pensiero assurdo,e un po’ fantasioso, come ho detto mi è venuto in mente in una notte insonne, ma sentendo certe notizie quasi quasi comincio a crederci………e voi ????

Marialuisa della redazione di http://www.ourplanet.it

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4 risposte a ……….LA RIBELLIONE……

  1. PIERO IANNELLI ha detto:

    Vedo che siete vicini a LEGAMBIENTE.

    Con tutto il rispetto, vorrei esporre alcune cose.

    Io non credo nel riscaldamento globale, ma nella truffa “GLOBALE”.
    Chi specula sul clima?
    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBkQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.inganno-ambientalista.it%2Fcontent%2Fview%2F181%2F2%2F&ei=eX5nTP_aCcKMOKLf2LgF&usg=AFQjCNGfyaphkw3VKx1oPImfRNox3VrG5A&sig2=6e0xlNgI4qfBBsLEG6P-eA

    Troverete, nomi cognomi, tutto documentato e i vari link di provenienza delle notizie.

    Ma sinteticamente:
    Federparchi ed i parchi rappresentano per Legambiente e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno ( anche P.E.R.SO.N.A.L.E ) dei prossimi decenni. Centinaia di milioni di euro.

    In questo articolo e nel mio commento comprenderete …cosa sia “LEGAMBIENTE”:

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=6&ved=0CDEQFjAF&url=http%3A%2F%2Fwww.cancelloedarnonenews.com%2F2009%2F11%2F17%2Feolico-maionesi-impazzite-e-gli-affari-di-legambiente-ma-ce-anche-chi-non-ci-sta%2F&ei=AHRnTMPQBZWfOPKN2bkF&usg=AFQjCNHcCVz2n4bgltUJ18kf7nVmIa7JJw&sig2=UvqToNvLmfV6r8U8EenURA

    Veniamo ai “PARCHI”.
    La tutela ambientale è solo sulla carta e un buon esempio sono i motori a “BENZINA” della barca elettrica del Parco dei Castelli Romani.
    Come da foto testimoniato!:

    http://www.wikio.it/article/parchi-aree-protette-verde-sinistra-legambiente-business-204430676#news204430676

    I parchi si sono trasformati in una massima disgrazia per chi disgraziatamente ci vive e lavora.

    Attualmente sedi di intrallazzi e foraggiamento di pseudo-ambientaliste associazioni.

    NON NE POSSIAMO PIU’ di questa giostrina.

    – – UNMILIONESETTECENTOCINQUANTAMILAEURO PER LA SEDE DEL PARCO dei Castelli Romani?

    Altro cemento ecologico come gli ecoalberghi di Adriano La Regina nel parco dell’APPIA?
    Altro cemento a TUTELA DELLA delirante FOLLIA VERDE!

    – – VENTITREMILAEURO PER IL SITO INTERNET?
    Per ogni parco.. un sito internet..

    I bilanci sono spesso spalmati sui bilanci regionali.

    Sono centinaia di milioni di euro!

    Sono “DUE” singoli gatti studiati per 20 anni nel parco della Maremma.

    Ora basta.

    PIERO IANNELLI

    pieroiannelli@gmail.com

    • ourplanet life ha detto:

      Caro sig Pietro la ringrazio per il commento e l’intervento sul blog , le dico subito che noi non siamo vicini a nessuno, abbiamo un sito http://www.ourplanet.it completamente gestito a mie spese, ci lavoriamo sodo e gratis, siamo vicini come dice lei a greenpeace e anche loro non credo che si arricchiscano,Sinceramente non mi interessa molto chi si arricchisce sull’ambiente sicuramente sara’ pure vero, ma con questo tipo di discorsi , non si fa mai nulla in questo paese ,( l’Italia appunto) si analizza sempre questo lato del discorso, bene allora facciamo qualcosa se ci sono irregolarita’, denunciamo, protestiamo, ma non chiedetemi di non fare nulla perche’ qualcun’altro ci specula sopra, e’ un problema SUO, io voglio continuare a combattere per un mondo migliore per mio figlio, di quello che fanno i disonesti sinceramente me ne importa poco. stefano

  2. nekomonogatari ha detto:

    Figuriamoci se non saltava fuori il più “sveglio” di tutti che ha capito che è tutto un imbroglio ma che poi non propone niente di concreto per risolvere il problema.

    Comunque, a parte questi deliri, se ribellione del pianeta c’è non capisco perchè prendersela anche con altri esseri viventi, basterebbe un bel virus con ceppo esclusivamente umano per risolvere il problema alla radice (no, non credo proprio che un giorno saremo migliori di adesso).

  3. PIERO IANNELLI ha detto:

    La terra è inquinata.. ma vi sono ampie dimostrazioni che non si stia riscaldando.
    Riguardo:
    …basterebbe un bel virus con ceppo esclusivamente umano per risolvere il problema alla radice ..

    Credo sia una frase già letta:
    http://www.inganno-ambientalista.it/content/view/101/2/

    In che rapporto la riduzione delle nascite sia coerente con le campagne in difesa di alberi e animali lo ha precisato Fulco Pratesi, presidente del WWF, che ha scritto sull’ argomento: «Serpeggia nel mondo occidentale una tentazione estremista. Quella cioè dichiarata da Earth First, associazione ecologista rivoluzionaria che antepone a ogni problema politico, economico e sociale l’obiettivo di salvare il pianeta. Sono coloro che hanno inneggiato all’AIDS come fattore di limitazione della specie umana, considerata il “cancro della terra”, e che si battono contro ogni alterazione dell’ambiente, anche con azioni di sabotaggio e di ecoterrorismo. lo credo che non bisogna demonizzare questa tendenza, deviante ed eversiva ma profondamente radicata in chiunque ami autenticamente la natura e consideri Gaia sua vera e insostituibile madre».

    L’umanità come nemico
    Il presidente, ora emerito, del WWF, il principe Filippo di Edimburgo non ha mai nascosto le sue preoccupazioni nei confronti della crescita demografica. Nel corso di un’intervista con l’agenzia tedesca Deutsche Press Agentur ha detto: «Se mi dovessi reincarnare vorrei essere un virus letale, per eliminare la sovrappopolazione». Colpisce anche la bassa considerazione della vita umana da parte dei dirigenti del WWF. In un libricino dal titolo Ecologia domestica, Fulco Pratesi affronta il problema della morte sostenendo che il funerale, la cassa, e la sepoltura sono pratiche troppo inquinanti e per questo motivo propone due soluzioni: dare in pasto su appositi carnai i cadaveri ai rapaci che rischiano l’estinzione, oppure «creare apposite scatolette di cibo per cani e gatti in cui la carne umana sostituisca una percentuale di quella di altri animali». Non si tratta di un errore, avete letto bene: Pratesi propone di usare i cadaveri per fare scatolette per cani e gatti.

    Ambientalisti e inquinatori
    Quello che più colpisce di questa multinazionale dell’ambiente è che nel consiglio dei trustees che la governa a livello internazionale siedono potenti uomini d’affari, finanzieri, dirigenti di multinazionali, le cui attività economiche sono spesso messe sotto accusa dal WWF, e il cui comportamento privato sembra più orientato a difendere privilegi acquisiti per censo piuttosto che orientato alla salvaguardia dell’ambiente naturale.

    Se il WWF sostiene di essere un’associazione per la conservazione dell’ambiente perché tanti e solo “uomini d’affari” nella sua direzione? A questa domanda una risposta l’ha fornita «Multinational Monitor», la rivista fondata da Ralph Nader, il leader delle associazioni dei consumatori americane, che ha pubblicato un’inchiesta da cui risulta che tre direttori e sette membri del Consiglio Nazionale del WWF, ricoprivano nel 1990 contemporaneamente la carica di direttori in dieci compagnie che comparivano in Toxic 500, l’elenco delle industrie più inquinanti del paese elaborato dal governo americano.

    Tra i casi più scandalosi emerge quello di Russel Train. Cofondatore del WWF nel 1961 e presidente della sezione USA nel 1978, nel 1977 Train è stato nominato direttore per il settore ambiente, salute e sicurezza della Union Carbide. Il 3 dicembre 1984 una fuga di gas nell’impianto di Bophal in India causò la morte di 4.100 persone e 170.000 rimasero intossicate. «La Nuova Ecologia» intervistò in seguito Russel Train il quale dichiarò che «la Union Carbide ha un programma ambientale ottimo».

    Un altro esempio dei dirigenti del WWF coinvolti in disastri ambientali è Eugene McBrayer, già direttore del WWF statunitense e presidente della Exxon Chemical. Secondo «Multinational Monitor» è questo il motivo per cui il WWF americano non partecipò al boicottaggio della Exxon, quando, in seguito all’incidente avvenuto nella Baia Principe Guglielmo in Alaska, la petroliera Exxon Valdez riversò in mare 40.000 tonnellate di greggio.

    Per tornare in Europa, il caso più emblematico è quello di Luc Hoffman, attuale vicepresidente emerito del WWF internazionale, comandante dell’ordine dell’ Arca D’Oro, una delle più alte onorificenze in campo ambientale. Lodato per la «dedizione e la straordinaria generosità a favore della conservazione della natura e per il ruolo svolto nell’ ambito delle più influenti organizzazioni ecologiste del mondo», Luc Hoffman era il proprietario dell’impianto chimico dell’Icmesa di Seveso, dove il luglio 1970, un’esplosione produsse una nube di diossina che investi la zona circostante. Le organizzazioni ecologiste parlarono allora di azione criminale, furono pochi che ricordarono l’appartenenza di Luc Hoffman al WWF.

    Singolare anche la storia del principe Bernardo d’Olanda, membro fondatore, presidente ed esponente di punta del WWF. Bernardo era presidente del WWF fino a quando dovette dimettersi nel 1976 a causa della scandalo Lockheed. In sede di difesa egli sostenne che le bustarelle per l’acquisto degli aerei militari Lockheed fossero un contributo per il WWF. Nella storia ufficiale del WWF egli è considerato benemerito ed è colui che ha creato la struttura finanziaria dell’associazione.

    Paradossale la campagna in difesa della tigre del WWF. «Panda» la rivista della sezione italiana, ha riportato nel numero di luglio 1996: «La Exxon metterà a disposizione ben 5 milioni di dollari nei prossimi cinque anni per i progetti di conservazione della tigre. li denaro andrà al fondo Save the Tiger amministrato dalla US National Fish and Wildlife Foundation e sarà gestito da un consiglio di otto membri». Il successivo 3 ottobre fu pubblicata una foto in cui la famiglia reale britannica e Filippo di Edimburgo, presidente onorario del WWF, posavano fieri dinanzi al cadavere di una tigre appena uccisa a fucilate.
    Ecc. Ecc..

    Piero Iannelli

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